Diritto dov’eri?

L’Associazione culturale Zona Franca presenta la 9^ edizione del concorso artistico Di.segno In.forma, intitolata “Diritto dov’eri?”, dedicata ai giovani tra i 6 e i 15 anni.

Il concorso si struttura in sette categorie di premiazione, le prime sei segmentano la fascia d’età 6-15 anni, l’altra riguarda i più grandi nella categoria “fuori concorso”.

L’invito creativo è:
– Cosa è necessario a me (diritti naturali).
– Cosa è necessario a chi mi circonda (doveri naturali).

(Sviluppare entrambi gli spunti)

OBIETTIVI GENERALI:
realizzare una “ricerca artistica”, espressa in forma figurativa, sulla propria consapevolezza dei diritti naturali e dei doveri naturali, in risposta alla 16^ missione dell’Agenda ONU 2030, con focus su specifici aspetti:
– valore della Pace
– garantire un processo decisionale responsabile
– proteggere le libertà fondamentali.

Concetti coinvolti:
cura, responsabilità, libertà, dialogo, identità, socialità, fiducia, empatia, creatività, esperienza, consapevolezza, emozioni

OBIETTIVI SPECIFICI:
– porre l’attenzione sugli equilibri tra diritti naturali e doveri naturali, per favorire nell’evoluzione umana il miglioramento dei gesti quotidiani, cosicché potremo sperare di lasciare su questo pianeta la nostra parte di pace.
– l’attivazione delle principali life skills (competenze di vita) essenziali secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.), raggruppate secondo 3 aree:
// EMOTIVE: consapevolezza di sé, gestione delle emozioni, gestione dello stress;
// RELAZIONALI: empatia, comunicazione efficace, gestione delle relazioni interpersonali;
// COGNITIVE: prendere decisioni, pensiero critico, pensiero creativo, autocoscienza;
– parlare di fondamento dell’etica;
– promuovere la coscienza civica;
– valorizzare l’esperienza come modo per capire;
– fare conoscere storie;
– stimolare discussioni;
– sostenere la crescita personale attraverso la creatività artistica;
– realizzare iniziative pubbliche di condivisione: mostre artistiche, conferenze, opere teatrali e collaborazioni collaterali con enti ed eventi terzi.

RIFLESSIONI E SPUNTI

Dei diritti naturali ogni individuo è titolare fin dalla nascita, legittimati non nel fatto di essere riconosciuti e accettati da un governo che li concede, piuttosto nel corrispondere ai bisogni essenziali per la natura stessa delle persone, intesi come ciò che ci serve alla VITA (per es. il diritto alla VITA o alla libertà personale), senza i quali la VITA si spegne.

La percezione dei doveri naturali parte dagli stati di bisogno e dagli atti di cura, da cui ogni nostro obbligo verso noi stessi e verso gli altri. Risultando particolarmente comprensibili perché sperimentati fin dall’inizio della nostra esistenza.
La loro presenza e il loro sviluppo sono il frutto del riconoscimento reciproco dei diritti naturali, quindi, di nuovo, ad es. la VITA e la libertà, ma anche la sicurezza e l’espressione di sé.

L’insieme di tutto questo dà la misura dei nostri diritti e dei nostri doveri “naturali” come abitanti del mondo, la quale cambia da persona a persona e nel tempo.

Facendoci rendere conto che i nostri atti, pensieri, parole e scelte hanno sempre conseguenze, hanno continuamente degli effetti.

Rispettare e seguire i diritti e i doveri “naturali” ci avvia a vivere insieme agli altri in modo sano e armonioso, dando il proprio contributo verso la creazione di contesti familiari e sociali idealmente privi di conflitti, felici e di PACE.
Quindi che cosa è naturalmente nostro diritto avere e/o nostro dovere fare? E fino a che punto?
La nostra mente conosce quanto lontano possiamo arrivare con le nostre azioni ed esse dipendono da chi siamo, da dove ci troviamo, da quello che pensiamo e soprattutto da quello che possiamo fare.

A sostegno della tesi per cui l’educazione alla PACE vada data anzitutto con l’esempio.
Immaginando giovani e adulti sullo stesso piano, il concorso artistico “DIRITTODOV’ERI?” chiede quindi ai partecipanti che con le loro prospettive ci indichino un futuro da costruire partendo dal miglioramento di sé.

Scarica una o più delle immagini che puoi trovare qui di seguito:

𝗚𝗹𝗶 𝗲𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗮𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗼 “𝗗𝗶.𝘀𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗜𝗻.𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮” 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗮 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗯𝗮𝘀𝗮𝘁𝗶 𝘀𝘂 𝘁𝗲𝗺𝗶 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶 ed 𝗲𝘀𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼𝗻𝗼 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗶 𝘂𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝗹𝗶 oltre che 𝗶𝗻𝘁𝗿𝗶𝗻𝘀𝗲𝗰𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮.
La loro esposizione nei 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗰𝘂𝗿𝗮 ne fa “𝗱𝗶𝘀𝗲𝗴𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗼𝗹𝗹𝗶𝗲𝘃𝗼” proprio perché con la loro presenza contribuiscono al 𝗯𝗲𝗻𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗽𝘀𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼, 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝘀𝗽𝗶𝗿𝗶𝘁𝘂𝗮𝗹𝗲 di ospiti, familiari e operatori.
Uno sguardo alle opere dei giovani artisti induce, altresì, al rafforzamento civile del bene più prezioso che abbiamo, “la dignità”, rispondendo alla necessità che ha oggi la medicina di risalire alle sue radici umanistiche e recuperare la 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮’ 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮 contro il riduzionismo paternalistico.
Obiettivo etico e culturale di primaria importanza per ognuno di noi che, nelle corsie che espongono i “disegni del sollievo”, ha messo una parte di Sé.
Per concludere, ci piace pensare che essi costituiscano una specie di mantello, un “pallium” che avvolge una persona che soffre e offre 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗼𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗿𝗶𝘀𝘁𝗼𝗿𝗼… che scalda il cuore e ravviva i pensieri… che accompagna nei percorsi di cura, guarigione, fine-vita, 𝗶𝗻 𝗾𝘂𝗲𝗶 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗶𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝗲𝗺𝗼𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗲 𝗯𝗮𝗴𝗹𝗶𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝗹𝘂𝗰𝗶 𝗲 𝗰𝗼𝗹𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗻𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗲𝗱 𝗮𝗺𝗼𝗿𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲 𝗽𝗮𝗹𝗹𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.
Dott.ssa Lia Zulianello, psicologa sociale 

COME PARTECIPARE?

//   Scopri i nostri Spunti e Riflessioni e leggi gli approfondimenti sul tema dei diritti naturali, oltreché le tracce per lo sviluppo artistico del concorso;
//   Riporta alla mente un’immagine, una scena o un concetto che risponda all’invito creativo.
//   Scarica uno dei supporti grafici proposti (per i bambini/ragazzi, chiedere eventualmente l’intervento di un adulto);
//   Crea e decora quello che per te sono diritti e doveri con immagini, segni e/o parole, utilizzando liberamente lo spazio-foglio del supporto precedentemente stampato;
//   Compila il modulo di adesione per iscriversi al concorso artistico “Diritto dov’eri?” e invialo, insieme all’elaborato artistico, entro il 18 giugno 2024. Rivolgiti ad un adulto maggiorenne, es. genitore, se minori di anni 18 (v. regolamento punto 1.e inserire link al punto “1.e”);
//   La partecipazione è gratuita.

//   L’effetto secondario del progetto è coinvolgere le persone adulte vicine ai protagonisti del concorso (es. iscrizione, regolamento, spunti e riflessioni, idee, materiali, invio digitale o cartaceo, ecc.).
//   L’insieme degli elaborati in concorso permetterà agli adulti di comprendere ancora di più il linguaggio e il mondo dei bambini e dei ragazzi.
//   I partecipanti si suddividono in sei categorie: cat. 1^: 6-7 anni; cat. 2^: 8 anni; cat. 3^: 9-10 anni; cat. 4^: 11-12 anni; cat. 5^: 13 anni; cat. 6^: 14-15 anni. Dal 15° anno si potrà partecipare iscrivendosi nella categoria “fuori concorso”, con possibilità menzione d’onore attestato per merito da parte della giuria.
//   L’iniziativa è ad adesione individuale e APERTA A TUTTI: singoli cittadini, studenti, genitori, educatori, ricercatori, istituzioni ed enti pubblici e privati, associazioni, imprenditori e quanti altri interessati.
//   Tutti gli elaborati ricevuti saranno pubblicati nella galleria di questo sito.
//   Saranno oggetto di mostre e di premi gli elaborati vincitori, selezionati per menzione, per merito e per esposizione.

ORGANIZZATORE
“Associazione culturale Zona Franca”, Motta di Livenza
PATROCINIO
Città di Motta di Livenza | Città di Oderzo | U.L.S.S. 2 Treviso | Fondazione Ada e Antonio Giacomini, Motta di Livenza | ORAS,Ospedale Riabilitativo Alta Specializzazione, Motta di Livenza | Fondazione Štepán Zavrel, Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia di Sàrmede | Associazione Amici del Cuore, Motta di Livenza | Cooperativa Madonna dei Miracoli, Motta di Livenza | S.I.Di.Ma. (Società Italiana Disability Manager), Motta di Livenza | Club Unesco, Udine.
PARTNER
L’Orto della Cultura editore, Pasian di Prato
MEDIA PARTNER
La Cartoleria di Gino Sala, Motta di Livenza | RS La Posta, Motta di Livenza.
Art direction Chiara Moro. Graphic design Alessandro Mazzero.